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I massetti

Il massetto costituisce lo strato del supporto che deve resistere alle varie sollecitazioni meccaniche impartite sia dalla pavimentazione che dall’esercizio sulla stessa. Compito del massetto è di ottenere una superficie perfettamente planare e livellata; per questo il massetto deve essere omogeneo in ogni suo punto e avere uno spessore uniforme in tutta la sua estensione, considerando che ogni brusca variazione di spessore è causa di lesioni e fessurazioni. In campo edilizio vengono realizzati numerose specie di massetti che si differenziano essenzialmente dal tipo di leganti utilizzati e dalle caratteristiche finali che essi comportano. Ci sono:

Malta da sottofondo

  • MASSETTI CEMENTIZI: malte a base di cementi portland opportunamente dosati al fine di ottenere le caratteristiche meccaniche previste, da aggregati minerali, costituiti da sabbie di fiume o di cava, e particolari additivi chimici in grado di migliorarne alcune caratteristiche prestazionali.
  • MASSETTI A BASE DI SOLFATO DI CALCIO: sono massetti a base di gesso per solo interni data la solubilità del gesso in acqua; rispetto al massetto cementizio ha resistenze meccaniche inferiori ed una più bassa resistenza all’usura, tuttavia, possiede un ottima conducibilità termica, elevata stabilità di volume data l’assenza di ritiro tipica del gesso, biologicamente sani, rapidi tempi di presa.
  • MASSETTI A BASE DI MAGNESITE: nel quale il legante è costituito da ossido di magnesio e da cloruro di magnesio in soluzione acquosa.
  • MASSETTI IN ASFALTO COLATO: costituiti da una miscela di bitume,ghiaia, sabbia e filler. Essi vengono messi in opera alla temperatura di 180-220 °C allo spessore di 2,5-3 cm. I vantaggi di questi tipi di massetti sono le buone caratteristiche di isolamento termico e l’impermeabilità al vapore e all’acqua.
  • MASSETTI A BASE DI EMULSIONE BITUMINOSA: in cui il legante è costituito da un’ emulsione di bitume e cemento idraulico.
  • MASSETTI CEMENTIZI MODIFICATI DA POLIMERI: dove il legante è costituito da cemento la cui composizione è modificata mediante l’aggiunta di polimeri in dispersione o polimeri in polvere ridisperdibili.
  • MASSETTI A BASE DI RESINA SINTETICA: qui il legante è costituito da resina sintetica reattiva, la cui componente fluida si trasforma in uno strato solido in seguito alla reazione chimica della resina sintetica.

I massetti sono costituiti da due strati essenziali:
  • LO STRATO DI COMPENSAZIONE
  • LO STRATO DI CARICO


Malte da sottofondo
Lo stato di compensazione è il primo strato che si applica sopra al solaio o allo strato portante, questo è costituito da malta ad inerti leggeri con basso peso specifico apparente ed una notevole resistenza alla deformazione e compressione. Il sottofondo di compensazione si adatta al rispettivo sottofondo; questo assolve anche funzioni di isolamento termico e isolamento alla propagazione del rumore e ha il compito di livellare la superficie ricoprendo canalizzazioni di impianti elettrici o idraulici, che ne comprometterebbero l’uniformità, questi devono essere coibentati per evitare eccessive trasmissioni di calore o condensazioni di umidità che potrebbero provocare effetti negativi sulla pavimentazione.
Lo strato di carico e lo strato successivo allo strato di compensazione; questo deve risultare abbastanza rigido capace in definitiva di resistere alle sollecitazioni di carico sovrastanti. Tra lo strato di compensazione e quello di carico va posto in opera sempre una barriera al vapore in grado di limitare il passaggio di vapore acqueo. Esempi di barriere al vapore sono rappresentati da membrane in bitume, polimero, fogli in PVC fogli in polietilene ecc...
E’ importante che la barriera al vapore segua perfettamente il piano di posa evitando vuoti o rigonfiamenti. Schermi o barriere al vapore devono essere messi in opera in modo da escludere il loro danneggiamento durante la posa del massetto e successivamente nel tempo. In loro assenza si può verificare la comparsa di fenomeni di migrazione di umidità dagli strati inferiori verso il massetto.
Il massetto deve essere distanziato e separato dalla parete (giunti perimetrali) attraverso bandelle perimetrali costituite da materiali espansi comprimibili che si adattino e non ostacolino l’espansione del massetto in fase di presa al fine di evitare la formazione di fessure o addirittura l‘imbarcamento del massetto stesso.
Oltre al giunto perimetrale, bisogna anche che siano previsti lungo le soglie delle porte adeguati giunti di dilatazione definiti come giunti tra elementi costruttivi o tra parti del massetto al fine di consentire il loro adattamento alle variazioni dimensionali o ai movimenti di assestamento.
Tutti questi accorgimenti sono pensati per evitare l’insorgere di eventuali cavillature nel massetto che a lungo andare possono compromettere la durabilità del manufatto.

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Tipologie di massetto

Massetto riscaldante
I massetti riscaldanti sono massetti a base cementizia, anidrite o di altri leganti idraulici percorsi nel loro spessore da tubazioni nelle quali scorre un liquido in grado di riscaldare gli ambienti attraverso il pavimento. Le tubazioni sono collegate all’impianto di riscaldamento in modo da ottimizzare la distribuzione del calore . La convenienza di tale massetto rispetto ai normali sistemi di riscaldamento è quella di utilizzare un fluido riscaldante ad una temperatura relativamente bassa di 35-40 °C fornendo una temperatura all’ambiente di 27 °C permettendo un ottima economia d’esercizio e un ottima uniformità del calore.

Massetto riscaldante


Massetto galleggiante
I massetti galleggianti svolgono funzioni di isolamento termico e acustico contro la propagazione del suono e il trasferimento del calore. Questo avviene tramite la posa di particolari materiali che come sopra citato agiscono da barriera al vapore impedendo la diffusione dell’ umidità di risalita, impedendo la diffusione del calore tramite la pavimentazione evitando la propagazione dei rumori da calpestio o rumori di natura mista.

Massetto composto
I massetti composti hanno il compito di sostenere carichi elevati ma non assolvono funzioni di isolamento termico ed acustico.
Prima di procedere con la posa di tale massetto bisogna prima assicurarsi che l’elemento strutturale sia completamente asciutto privo di umidità al momento della posa ; sufficientemente stabile e privo di crepe.
E’ necessario inoltre un ponte di aderenza tra il massetto e il supporto che riduca al minimo l’assorbimento d’acqua in fase di presa in modo da evitare eventuali formazioni di crepe.

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