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L’isolamento termico per le abitazioni

Un’adeguata coibentazione permette di ridurre il dispendio energetico di un abitazione, secondo i criteri della bioedilizia. Se tutte le abitazioni fossero correttamente isolate, i consumi si ridurrebbero del 20% e la resa di ogni radiatore potrebbero aumentare del 5%.
Un’abitazione coibentata consente di avere un clima interno ottimale in ogni stagione perché sia il caldo sia il freddo penetrano in modo ridotto. Al contrario, se la casa non è isolata dal punto di vista termico, in inverno il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento si dirige verso le zone più fredde, disperdendosi anche in grandi quantità.
In questo modo, oltre ad avere ambienti poco confortevoli da vivere, si sprecano calore ed energia necessaria per produrlo. Si può addirittura calcolare che se tutti gli edifici in Italia fossero adeguatamente coibentati si potrebbero ridurre considerevolmente i consumi di energia, riducendo l’emissione di anidride carbonica dovuta ai combustibili fossili.
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Certificato energetico

Dal 4 gennaio 2006 è obbligatoria anche in Italia la certificazione energetica degli edifici e dal 2007 anche di quelli di nuova costruzione (D.Leg.192, in attuazione della Dir.europea 2002/91/CE).
Il certificato energetico è un documento d’identità sui consumi delle abitazioni che dovrebbe obbligatoriamente essere allegato a ogni atto di compravendita della casa o contratto di affitto. Nel certificato energetico degli edifici risulterebbe anche il grado e l’efficacia dell’isolamento termico, rapportato ai consumi di combustibile necessario a riscaldare l’abitazione.
Con questa Direttiva l’Italia deve rivedere i livelli attuali di isolamento, considerati tra i più inefficienti d’Europa e quindi non rispondenti al senso di responsabilità ambientale richiesto a tutte le nazioni del nostro continente. Per le nuove costruzioni e quelle ampiamente ristrutturate ogni intervento di isolamento va eseguito in ottemperanza alla normativa e il rendimento energetico deve essere certificato.
La certificazione prevede una serie di classi, proprio come per gli elettrodomestici: in classe A le tecnologie avanzate fanno risparmiare sulle bollette e inquinano meno l’ambiente. Sarà dunque possibile scegliere, come per gli elettrodomestici, di acquistare una casa di classe A o B; il prezzo dell’immobile dipenderà anche da questo, in quanto, se la casa è progettata in modo “efficiente”, ha senso spendere di più (ad una prima valutazione, i costi di costruzione aumenterebbero dal 5 al 15 per cento) pensando di risparmiare, poi, nella gestione. Infatti, con la certificazione energetica sapremo anche quanto costerà mantenere l’abitazione.
Oggi, il più delle volte si viene rimandati per le informazioni tecniche al costruttore o al progettista, in quanto materiali impiegati, isolamento termico, infissi e impianti giocano un ruolo fondamentale per determinare la classe di consumi. In linea di massima è possibile dire che:
- una casa in Classe C consuma il 30% in meno di una casa convenzionale (che oggi si fa rientrare nella classe D o F);
- una casa in Classe B il 50% in meno;
- una casa in Classe A il 70% in meno. La classe A+ contraddistingue la casa con il consumo energetico più basso, ovvero l’85% in meno di una casa convenzionale.
Un’abitazione di 100 metri quadri, costruita in modo tradizionale, con buona probabilità corrisponde alla classe F e consuma 1600 litri di gas all’anno. Una casa di pari superficie di classe A consuma invece 300 litri di gas l’anno!

Grafici
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Quando è necessario l’isolamento termico

Rallentando lo scambio di calore trasmesso tra l’interno e l’esterno della casa si ottiene fino al 20% di risparmio energetico durante la stagione invernale e si evita il surriscaldamento dei locali nei mesi estivi. Con una temperatura interna di 20 °C come prescrive la legge sul risparmio energetico e un rendimento termico dell’impianto pari all’85%, si può ottenere un risparmio in bolletta.
Per non effettuare isolamenti inutili, si devono prima identificare gli elementi che provocano dispersione. L’azione combinata di interventi di isolamento mirati e una nuova regolazione dell’impianto di riscaldamento è la soluzione più efficace perché in casa sia assicurato il benessere termico e si possa, allo stesso tempo, aumentare il risparmio energetico.

Grafico dispersione calore
Il fabbisogno termico dipende anche dal clima e dall’esposizione della casa. Le abitazioni scarsamente soleggiate o dislocate in zone dove battono venti freddi necessitano di interventi di isolamento mirati poiché hanno un fabbisogno superiore del 45% rispetto a case soleggiate o situate in zone a clima più temperato. Per quanto riguarda l’esposizione della casa bisogna tener presente che la maggiore estensione della superficie esterna dell’abitazione aumenta le dispersioni di calore.
  • Le case unifamiliari, avendo tutti i lati esposti, hanno il maggiore numero di superfici disperdenti e richiedono un isolamento integrale.
  • Nelle villette a schiera di posizione intermedia, le dispersioni termiche vengono compensate dal calore prodotto dalle abitazioni attigue.
  • Quelle di testa, posizionate ad angolo ed esposte su tre lati, perdono il 5-7% in più di calore.
  • Gli appartamenti sono avvantaggiati se si trovano ai piani intermedi o se hanno poche pareti esterne e possono quindi sfruttare il calore proveniente dalle abitazioni attigue.

In questo caso, può essere sufficiente isolare vetri e muri perimetrali. La disposizione della casa sotto a tetto, balconi e terrazzi, può invece causare forti perdite di calore e richiede un maggiore isolamento.
Quindi da come è stato detto finora si può dedurre che i sistemi d’intervento variano in base al tipo di struttura che bisogna isolare, perché ciascuna ha una differente reazione termica alle temperature rigide.
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Isolamento termico a cappotto interno e a cappotto esterno

La scelta di isolare dall’interno o dall’esterno, oltre che dal clima, dipende dall’edificio, dal materiale dei muri e dal tipo di riscaldamento. La posizione dell’isolante può variare la capacità della parete di accumulare calore. Non meno importante è scegliere di isolare le pareti intervenendo dall’esterno o dall’interno dell’abitazione. La prima soluzione, più efficace rispetto alla seconda, richiede però tempi più lunghi.
L’isolamento del tipo a cappotto esterno è preferibile quando la casa deve resistere a temperature più rigide notturne ed è necessario accumulare più calore possibile di giorno. L’isolamento termico a cappotto esterno è una protezione integrale dell’involucro dell’edificio dal freddo, dai raggi solari e dalle intemperie, ed è un intervento che solo un’impresa specializzata può effettuare. Oltre a evitare il passaggio del freddo, la sua funzione è quella di preservare la facciata da dilatazioni e fessurazioni a causa delle escursioni termiche.
Questo metodo di coibentazione permette di eliminare gli sbalzi termici, evitare la formazione di condense e muffe, aumentare il comfort termico dell’edificio consentendo un notevole risparmio energetico. Inoltre può essere pensato e realizzato anche su abitazioni già del tutto agibili.
Se la casa da isolare è in fase di costruzione, è possibile, senza ricorrere a grandi interventi in muratura, creare la coibentazione dall’interno. Questo tipo di coibentazione prevede accorgimenti e considerazioni maggiori rispetto alla coibentazione esterna, migliorando il confort termico che si viene a creare all’interno degli ambienti abitativi
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Che cos'è il comfort termico

L’ insieme di tutti i fattori che costituiscono l’aspetto termico di una casa è chiamato comfort termico. I fattori che incidono nel comfort termico sono:
  • la temperatura
  • la velocità dell’aria
  • l’umidità dell’aria
  • temperatura media di irraggiamento della superficie di rivestimento


Cappotto esterno
In un ambiente a temperatura T compresa tra 18°C e 22°C, il valore di umidità dell’aria può essere trascurabile. La velocità dell’aria è trascurabile se non supera 0,2 m/s. Per gli altri due parametri, la temperatura è assicurata dal riscaldamento, il secondo dipende dalla temperatura della superficie degli elementi strutturali.
Un muro non isolato è sempre freddo poiché il calore che l’ambiente gli fornisce è lo stesso che questo cede. Questo equilibrio è noto come equilibrio termico. In questi casi si ha disagio termico e per un miglior comfort termico si è costretti ad aumentare la temperatura di riscaldamento, con conseguente aumento di consumo ed inquinamento atmosferico da anidrite carbonica (CO2) prodotta dallo stesso.
Diversa è la situazione che si presenta in un muro coibentato; questo non rispetta il principio dell’equilibrio termico, anzi, il calore che l’ambiente gli fornisce, viene trattenuto dal materiale coibente e non ceduto all’ambiente esterno. In questo modo un muro coibentato è sempre caldo e in breve tempo. Inoltre permette di poter sfruttare al meglio la propria inerzia termica: il calore accumulato dal muro durante le ore in cui è in funzionamento l’impianto di riscaldamento viene rilasciato gradualmente nei periodi in cui l’impianto è spento, rendendo più gradevole la temperatura anche nei momenti in cui non si produce calore.
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Quali vantaggi comporta il sistema a cappotto

I vantaggi che l’applicazione del sistema a cappotto comporta, sono:
  • un isolamento termico sia d’inverno che d’estate garantendo un clima uniforme e comfortevole
  • elimina ponti termici e muffe isolando in modo sicuro i punti più delicati della muratura, inoltre, garantisce una maggiore temperatura superficiale della parete ,lasciandola respirare ed eliminando il pericolo di umidità
  • riduce le tensioni termiche che si vengono a creare per effetto delle dilatazioni degli elementi costruttivi, in modo da garantire facciate prive di crepe.
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Le soluzioni tamkoll

La Tamkoll s.r.l, sempre al passo con le continue evoluzioni in campo edilizio, propone varie tipologie di isolamento termico.
La prima è rappresentata da un intonaco termocoibente, denominato THERMO INTONACO EPS. Tale prodotto è costituito da una miscela di particolari cementi, inerti calcarei, perle in EPS e da altri additivi chimici che ne migliorano le caratteristiche prestazionali. Trova impiego nell’ esecuzione di isolamenti a cappotto sia per interni che per esterni. Data la sua modalità d’applicazione come un normale intonaco, permette un isolamento uniforme e sopratutto completo degli edifico in modo da eliminare possibili ponti termici.Inoltre, questo materiale, trova applicazione anche come massetto alleggerito nello strato di compensazione, per l’esecuzione dei sottofondi (vedi malte da sottofondo).
THERMO INTONACO EPS oltre ad essere un materiale molto performante sotto il punto di vista tecnico è considerato un ottimo materiale anche sotto il punto di vista della messa in opera; poiché dispone di:
  • ottima lavorabilità
  • bassa resa
  • basso coefficiente di conducibilità termica
  • ottima adesione al supporto
  • elevate resistenze meccaniche
  • ritiro controllato
La seconda prevede l’incollaggio con particolari adesivi cementizi (SKN80 e SKB80 già in produzione nel nostro stabilimento) di pannelli termocoibenti, lungo il perimetro della muratura esterna ad uno stabile. Si applica con lo stesso adesivo cementizio due strati di rasante in cui è annegata la rete d’armatura in fibra di vetro e poi rifinito con uno strato di rivestimento protettivo. Il sistema permette così di eliminare gli sbalzi termici, evitare la formazione di muffe e condense, aumentando il comfort termico dell’edificio consentendo un notevole risparmio energetico.
Ecco le varie tipologie di sistema a cappotto per incollaggio che la Tamkoll s.r.l è oggi in grado di fornire.

Sistema a cappotto con termointonaco EPS


Sistema a cappotto con pannelli di sughero e con EPS bianco
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