- L’inquinamento
- Il processo fotocatalitico
- Prove di laboratorio
- I prodotti della serie mt aria
- Intonaco fotocatalitico: perchè sceglierlo!
- Domande e risposte sugli intonaci fotocatalitici
Mt tx aria
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L’inquinamento
Il degrado in termini di qualità dell’aria nelle aree urbane è un argomento che, con interesse crescente, viene sottoposto all’attenzione pubblica. L’aumento delle fonti di emissione degli inquinanti, negli ultimi anni, ha subito una crescita costante attribuibile all’incremento del traffico automobilistico, degli impianti di riscaldamento e dei nuclei industriali. Questi fattori hanno maggiormente contribuito a rendere gli ambienti urbani sempre meno salubri, con continui raggiungimenti di soglie di pericolo per la salute dell’uomo.
Le soluzioni mirate al contenimento delle emissioni tramite la riduzione dei consumi di combustibile fossile (limitazioni del traffico veicolare e motori a rendimenti più elevati, migliore coibentazione degli ambienti abitativi per diminuire le inutili dispersioni e quindi la quantità di riscaldamento necessario) rappresentano un valido intervento che risulta, allo stato dei fatti, non sufficiente a contrastare efficacemente l’inquinamento urbano.
Oggi è però disponibile una nuova forma attiva di lotta all’inquinamento: i materiali cementizi fotocatalitici.
La fotocatalisi è il fenomeno naturale per cui una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche ed inorganiche nocive (ossido e biossido di azoto, biossido do zolfo, materiale particolato sospeso organico, composti aromatici volatili, monossido di carbonio e ozono) in composti assolutamente innocui.
I cementi fotocatalitici sono oggetto di ricerca da oltre dieci anni da parte di Italcementi; il risultato degli innumerevoli studi, sperimentazioni e verifiche che CTG, il centro ricerche di Italcementi, ha condotto con ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico) e CCR (Centro Comunale di Ricerca di Ispra) è la formulazione del principio attivo brevettato TX Active®.
Tamkoll, da sempre attenta alle problematiche ambientali ed alle esigenze delle realtà territoriali nelle quali si sviluppa, è partner TX Active®, e oggi presenta sul mercato, la linea MT ARIA: una gamma di prodotti fotoattivi con i quali è realmente possibile l’abbattimento delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.
Quando la luce attiva le superfici trattate con gli intonaci e le pitture fotocatalitiche, il processo di ossidazione porta al rapido abbattimento di un gran numero di inquinanti: NOx (ossidi di azoto), SOx (ossidi di zolfo), Benzene, CO (monossido di carbonio), Composti Aromatici Policondensati trasformandoli in sali nitrati, carbonati e solfati, innocui per l’ambiente.
La fotocatalisi è efficace anche nei confronti delle polveri sottili in quanto da un lato ne riduce la formazione e, dall’altro, ne distrugge la parte organica.
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Le soluzioni mirate al contenimento delle emissioni tramite la riduzione dei consumi di combustibile fossile (limitazioni del traffico veicolare e motori a rendimenti più elevati, migliore coibentazione degli ambienti abitativi per diminuire le inutili dispersioni e quindi la quantità di riscaldamento necessario) rappresentano un valido intervento che risulta, allo stato dei fatti, non sufficiente a contrastare efficacemente l’inquinamento urbano.
Oggi è però disponibile una nuova forma attiva di lotta all’inquinamento: i materiali cementizi fotocatalitici.
La fotocatalisi è il fenomeno naturale per cui una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche ed inorganiche nocive (ossido e biossido di azoto, biossido do zolfo, materiale particolato sospeso organico, composti aromatici volatili, monossido di carbonio e ozono) in composti assolutamente innocui.
I cementi fotocatalitici sono oggetto di ricerca da oltre dieci anni da parte di Italcementi; il risultato degli innumerevoli studi, sperimentazioni e verifiche che CTG, il centro ricerche di Italcementi, ha condotto con ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico) e CCR (Centro Comunale di Ricerca di Ispra) è la formulazione del principio attivo brevettato TX Active®.
Tamkoll, da sempre attenta alle problematiche ambientali ed alle esigenze delle realtà territoriali nelle quali si sviluppa, è partner TX Active®, e oggi presenta sul mercato, la linea MT ARIA: una gamma di prodotti fotoattivi con i quali è realmente possibile l’abbattimento delle sostanze inquinanti presenti nell’aria.
Quando la luce attiva le superfici trattate con gli intonaci e le pitture fotocatalitiche, il processo di ossidazione porta al rapido abbattimento di un gran numero di inquinanti: NOx (ossidi di azoto), SOx (ossidi di zolfo), Benzene, CO (monossido di carbonio), Composti Aromatici Policondensati trasformandoli in sali nitrati, carbonati e solfati, innocui per l’ambiente.
La fotocatalisi è efficace anche nei confronti delle polveri sottili in quanto da un lato ne riduce la formazione e, dall’altro, ne distrugge la parte organica.
Il processo fotocatalitico
Quando la luce solare colpisce la superficie dell’ MT ARIA ne innesca il principio attivo a base di biossido di titanio (TiO2). In natura il biossido di titanio è presente in due forme cristalline: quella Rutilo, non fotoattiva, e quella Anatasio, che al contrario ha caratteristiche fotocatalitiche.
La fotoossidazione è una reazione chimica nella quale, grazie all’azione della luce, avviene la formazione di specie chimiche fortemente ossidanti le quali provocano la decomposizione degli inquinanti organici ed inorganici, degradandoli a composti più semplici non tossici. Questa reazione è normalmente presente in natura (vedi la fotosintesi clorofilliana), ma la sua velocità è estremamente bassa.
La fotocatalisi è un processo di fotoossidazione nel quale un particolare elemento, detto catalizzatore, ha il compito di accelerare la reazione, velocizzando la degradazione degli inquinanti e quindi sfavorendone l’accumulo. Durante l’intera reazione non viene esaurita nessuna quantità di catalizzatore, quindi questa rimane costante nel tempo.
Quindi grazie alla luce solare ed all’azione catalitica del TiO2, inquinanti quali:
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La fotoossidazione è una reazione chimica nella quale, grazie all’azione della luce, avviene la formazione di specie chimiche fortemente ossidanti le quali provocano la decomposizione degli inquinanti organici ed inorganici, degradandoli a composti più semplici non tossici. Questa reazione è normalmente presente in natura (vedi la fotosintesi clorofilliana), ma la sua velocità è estremamente bassa.
La fotocatalisi è un processo di fotoossidazione nel quale un particolare elemento, detto catalizzatore, ha il compito di accelerare la reazione, velocizzando la degradazione degli inquinanti e quindi sfavorendone l’accumulo. Durante l’intera reazione non viene esaurita nessuna quantità di catalizzatore, quindi questa rimane costante nel tempo.
Quindi grazie alla luce solare ed all’azione catalitica del TiO2, inquinanti quali:
- NOx (ossidi di azoto)
- SOx (ossidi di zolfo)
- PM10 (polveri sottili)
- Benzene
- CO (monossido di carbonio)
- Composti Aromatici Policondensati che entrano in contatto con una superficie trattata con materiale cementizio fotocatalitico, vengono trasformati in composti quali:
- CaCO3 (carbonato di calcio, ossia calcare)
- Ca(NO3)2 (nitrato di calcio)
- CaSO4 (solfato di calcio)
Fotocatalisi
Prove di laboratorio
I laboratori del Centro Tecnico di Gruppo (CTG) di Italcementi hanno effettuato test comparativi sui prodotti Tamkoll, della serie MT e della nuovissima serie MT ARIA, secondo metodologie sviluppate ad hoc in collaborazione con l’Università di Ferrara, con il Centro di Ricerca di ISPRA e con l’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR (CNR – ITC).
Le prove di laboratorio consistono nel porre i campioni in esame in una camera di vetro a volume noto ed a tenuta, nella quale viene immessa aria addizionata a 6 ppm (parti per milione) di una miscela composta per il 45% da NO2 e per il restante 55% da NO. Quello che si va a misurare sono le concentrazioni di NOx in ingresso (Ca) ed in uscita (Cb) dal reattore, in diverse condizioni di esposizione alle radiazioni UV emesse da una lampada. Nel caso specifico, gli intonaci Tamkoll sono stati sottoposti a due tipi di esposizione: irradiazione zero (buio) ed irradiazione massima.
Il calcolo della percentuale di foto-conversione totale degli ossidi di azoto è quindi calcolabile con la seguente formula:
Dall’esame dei risultati si rileva che:
Dai dati e dai grafici si osserva l’elevato potere fotocatalitico dell’ MT ARIA, capace di abbattere entro i primi 30 minuti tutto il monossido di azoto utilizzato per il test, e più in generale di ridurre fino al 98% di inquinanti che entrano a contatto con la sua superficie.
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Le prove di laboratorio consistono nel porre i campioni in esame in una camera di vetro a volume noto ed a tenuta, nella quale viene immessa aria addizionata a 6 ppm (parti per milione) di una miscela composta per il 45% da NO2 e per il restante 55% da NO. Quello che si va a misurare sono le concentrazioni di NOx in ingresso (Ca) ed in uscita (Cb) dal reattore, in diverse condizioni di esposizione alle radiazioni UV emesse da una lampada. Nel caso specifico, gli intonaci Tamkoll sono stati sottoposti a due tipi di esposizione: irradiazione zero (buio) ed irradiazione massima.
Il calcolo della percentuale di foto-conversione totale degli ossidi di azoto è quindi calcolabile con la seguente formula:
Formula
Dall’esame dei risultati si rileva che:
Dai dati e dai grafici si osserva l’elevato potere fotocatalitico dell’ MT ARIA, capace di abbattere entro i primi 30 minuti tutto il monossido di azoto utilizzato per il test, e più in generale di ridurre fino al 98% di inquinanti che entrano a contatto con la sua superficie.
Grafici
I prodotti della serie mt aria
La Tamkoll S.r.l., in collaborazione con Italcementi, presenta la nuova linea di prodotti ad azione fotocatalitica MT ARIA:
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- Mt aria intonaco, un intonaco di fondo bianco a base cementizia di tipo GP in classe CS II W0 (secondo normativa EN 998-1). Ha una granulometria massima di 1,5 mm, resistenza a compressione di 3,3 N/mm2 e può essere applicato, sia a mano che a spruzzo, in spessore massimo di 15 mm. Trova applicazione come prima mano su tutti i tipi di murature tradizionali, esterne o interne (superfici particolarmente lisce vanno pretrattate con materiali aggrappanti).
- Mt aria finitura, intonaco di finitura bianco a base cementizia di tipo GP in classe CS I W0 (secondo normativa EN 998-1). Ha una granulometria massima di 0,8 mm, resistenza a compressione di 2,5 N/mm2 e può essere applicato a mano in spessore massimo di 3 mm. Trova applicazione come finitura su superfici intonacate con MT ARIA INTONACO, esterne o interne.
Intonaco fotocatalitico: perchè sceglierlo!
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- MT ARIA è autopulente. Grazie al fenomeno della decomposizione fotocatalitica, gli inquinanti degradati non riescono più ad aderire saldamente alle superfici dell’intonaco e quindi vengono facilmente dilavati dalla pioggia. Questo garantisce una qualità estetica del prodotto che rimane costante nel tempo, consentendo l’abbattimento di quei pesanti costi di manutenzione che, normalmente, va effettuata per ripristinare l’originale aspetto dei manufatti.
- MT ARIA è antibatterico e fungicida. Le sostanze microbiche che si depositano sulle facciate dei manufatti sono la causa della formazione di macchie e striature (le cosiddette “lumacature”) che compaiono, con l’andare del tempo, sulle superfici esposte agli agenti atmosferici (soprattutto pioggia). Gli intonaci fotocatalitici creano un ambiente avverso allo sviluppo di batteri e funghi, garantendo una persistenza della qualità estetica delle superfici trattate.
- MT ARIA è anti odore. L’intonaco fotocatalitico contribuisce alla decomposizione delle sostanze aromatiche e di quelle a base di zolfo e azoto, le quali sono causa di cattivi odori.
- MT ARIA è anti inquinamento. Una politica mirata all’utilizzo diffuso degli intonaci fotocatalitici MT ARIA, come elementi di finitura delle abitazioni nelle nostre città, è la strada più concreta al miglioramento della qualità della vita negli ambienti urbani. Abbattere gli inquinanti significa diminuire i rischi per la salute pubblica, abbattere i costi per le spese mediche derivanti dalle cure per le malattie che affliggono le vie respiratorie, creare un ambiente sano dove far crescere i bambini.
Domande e risposte sugli intonaci fotocatalitici
Perché la scelta di un materiale cementizio fotocatalitico?
Gli intonaci cementizi trovano ampia applicazione nel campo dell’edilizia, quindi sono molteplici le soluzioni architettoniche dove può trovare impiego l’MT ARIA. Inoltre, per sua natura, un materiale cementizio ha un’ottima capacità di assorbimento degli inquinanti, la quale esalta le capacità fotocatalitiche.
Gli intonaci MT ARIA funzionano anche in caso di pioggia?
Si, l’attività fotocatalitica degli intonaci MT ARIA continua anche in caso di pioggia. Inoltre, l’acqua piovana dilava le superfici intonacate, allontanando i sottoprodotti della fotocatalisi e favorendo il fenomeno della auto pulizia del prodotto.
Gli intonaci MT ARIA funzionano anche al chiuso?
Gli intonaci fotocatalitici MT ARIA trovano applicazione anche in ambienti interni nei quali sia presente la luce solare diffusa o vi sia prevista un’adeguata illuminazione artificiale.
La capacità fotocatalitica degli intonaci MT ARIA si esaurisce nel tempo?
No, poiché la fotocatalisi avviene senza che il principio attivo, presente nell’intonaco, si consumi. Inoltre, essendo tutto il corpo d’intonaco attivo fotocataliticamente, si avrà costantemente un’attività fotocatalitica, persino laddove sia compromessa l’integrità della superficie intonacata (ad esempio per abrasione).
Ci sono controindicazioni all’uso degli intonaci MT ARIA?
Gli intonaci della serie MT ARIA sono a tutti gli effetti degli intonaci a base di cemento. Il principio attivo in essi contenuto non ne modifica la natura, né è causa di effetti secondari.
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Gli intonaci cementizi trovano ampia applicazione nel campo dell’edilizia, quindi sono molteplici le soluzioni architettoniche dove può trovare impiego l’MT ARIA. Inoltre, per sua natura, un materiale cementizio ha un’ottima capacità di assorbimento degli inquinanti, la quale esalta le capacità fotocatalitiche.
Gli intonaci MT ARIA funzionano anche in caso di pioggia?
Si, l’attività fotocatalitica degli intonaci MT ARIA continua anche in caso di pioggia. Inoltre, l’acqua piovana dilava le superfici intonacate, allontanando i sottoprodotti della fotocatalisi e favorendo il fenomeno della auto pulizia del prodotto.
Gli intonaci MT ARIA funzionano anche al chiuso?
Gli intonaci fotocatalitici MT ARIA trovano applicazione anche in ambienti interni nei quali sia presente la luce solare diffusa o vi sia prevista un’adeguata illuminazione artificiale.
La capacità fotocatalitica degli intonaci MT ARIA si esaurisce nel tempo?
No, poiché la fotocatalisi avviene senza che il principio attivo, presente nell’intonaco, si consumi. Inoltre, essendo tutto il corpo d’intonaco attivo fotocataliticamente, si avrà costantemente un’attività fotocatalitica, persino laddove sia compromessa l’integrità della superficie intonacata (ad esempio per abrasione).
Ci sono controindicazioni all’uso degli intonaci MT ARIA?
Gli intonaci della serie MT ARIA sono a tutti gli effetti degli intonaci a base di cemento. Il principio attivo in essi contenuto non ne modifica la natura, né è causa di effetti secondari.