- Linea Bio
- Che cos’è l’edilizia biologica ?
- Che cos’è la calce ?
- Che differenza c’è tra calce aerea e calce idraulica ?
- Il ciclo di produzione della calce aerea
- La produzione della calce idraulica naturale (NHL)
- Quali benefici conferiscono i prodotti della Linea Bio
- Principali benefici conferiti dai prodotti della Linea Bio
> prodotti
Intonaco Natural Bio
Intonaco di fondo a base calce NHL 3,5 per interni ed esterni
Finitura Natural Bio
Intonaco di finitura a base di calce NHL 3,5 per interni ed esterni
Malta muratura Natural Bio
malta muratura a base di calce NHL 3.5 per interni ed esterni
Linea Bio
Altri prodotti
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LINEA BIO
Che cos’è l’edilizia biologica ?
Che cos’è la calce ?
Che differenza c’è tra calce aerea e calce idraulica ?
Il ciclo di produzione della calce aerea
La produzione della calce idraulica naturale (NHL)
Quali benefici conferiscono i prodotti della Linea Bio ?
Principali benefici conferiti dai prodotti della Linea Bio
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La TAMKOLL in conformità con le regole dell’ edilizia biologica ha realizzato una intera gamma di prodotti alla calce idraulica naturale (NHL 3.5) conforme alla EN-459-1 e calce idrata, denominata, Linea Bio.
Prima di descrivere i prodotti della Linea Bio è bene spendere qualche parola nel descrivere le caratteristiche della calce e il suo ciclo produttivo partendo prima dall’illustrare cosa sia l’edilizia biologica.
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Prima di descrivere i prodotti della Linea Bio è bene spendere qualche parola nel descrivere le caratteristiche della calce e il suo ciclo produttivo partendo prima dall’illustrare cosa sia l’edilizia biologica.
Che cos’è l’edilizia biologica ?
L’edilizia biologica è la scienza che confronta l’edificazione umana con la vita dell’uomo. Questa studia i lati positivi e negativi dell’edilizia dei giorni nostri e si prefigge come primario obbiettivo di trovare materiali innovativi capaci di rispettare l’ambiente. Un materiale edile si definisce biologico se è prodotto con il minimo consumo energetico, se è privo di sostanze tossiche inquinanti e se il suo riutilizzo non è causa di problemi per l’umanità.
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Che cos’è la calce ?
La calce è uno dei più diffusi materiali prodotti in scala mondiale. Questa è tra i più antichi e apprezzati leganti utilizzati dall’uomo per edificare, decorare e restaurare le sue costruzioni. La scoperta di questo materiale si fa risalire ai Fenici.
Come è noto essi ebbero una civiltà molto avanzata ; a questa popolazione si attribuisce la preparazione delle malte ottenute mescolando la calce con la sabbia vulcanica delle Ciclaci.
Prima di loro, però, altre popolazioni iniziarono a costruire con la calce; il più antico manufatto rinvenuto realizzato con la calce a noi noto è un calcestruzzo usato in una pavimentazione rinvenuta nel 1985 a Yiftah nella Galilea meridionale (Israele), datato al 7000 a.C. Prima dei Fenici è stato ritrovato un murale costruito con una malta a base di calce in Egitto precisamente a Tebe nel 1950 a.C.
Dopo i fenici furono i Greci ad usare leganti a base di calce nelle loro costruzioni, ritrovamenti di conglomerati a base di calce e marmo nell’acquedotto di Argos ai tempi di Erotodo circa nel 450-500 a.C è segno di come tale legante fosse molto comune. Ma furono i romani passati alla storia per le loro abilità architettoniche ad impiegare e sviluppare i conglomerati a base di calce. I Romani migliorarono notevolmente la tecnologia di produzione della calce, cuocendo calcari di buona qualità e spegnendo accuratamente la calce viva risultante che, successivamente, veniva mescolata con sabbia pulita. Essi conoscevano solo la calce aerea capace di indurire a contatto con l’aria, mentre era sconosciuta la calce idraulica capace di far presa anche sott’acqua. I Romani erano tuttavia capaci di ottenere malte idrauliche aggiungendo all’impasto la pozzolana, di origine vulcanica proveniente dalle vicinanze di Pozzuoli da cui prende il nome, capace di conferire alle malte la capacità idraulica ed inoltre migliorava le resistenze meccaniche dei manufatti.
Con il crollo dell’Impero Romano anche la produzione delle malte a base di calce crollo, per tutti i secoli che seguirono fù prodotta una cattiva calce. Per quanti sforzi si facessero i risultati non cambiarono.
Soltanto con l’avvento dell’Medioevo si riprese a produrre una buona calce.
Oggi, la calce, data i bassi costi energetici di produzione, la salubrità che offre agli edifici, la compatibilità con le costruzioni storiche nelle opere di restauro si propone come il legante da costruzione del terzo millennio.
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Come è noto essi ebbero una civiltà molto avanzata ; a questa popolazione si attribuisce la preparazione delle malte ottenute mescolando la calce con la sabbia vulcanica delle Ciclaci.
Prima di loro, però, altre popolazioni iniziarono a costruire con la calce; il più antico manufatto rinvenuto realizzato con la calce a noi noto è un calcestruzzo usato in una pavimentazione rinvenuta nel 1985 a Yiftah nella Galilea meridionale (Israele), datato al 7000 a.C. Prima dei Fenici è stato ritrovato un murale costruito con una malta a base di calce in Egitto precisamente a Tebe nel 1950 a.C.
Dopo i fenici furono i Greci ad usare leganti a base di calce nelle loro costruzioni, ritrovamenti di conglomerati a base di calce e marmo nell’acquedotto di Argos ai tempi di Erotodo circa nel 450-500 a.C è segno di come tale legante fosse molto comune. Ma furono i romani passati alla storia per le loro abilità architettoniche ad impiegare e sviluppare i conglomerati a base di calce. I Romani migliorarono notevolmente la tecnologia di produzione della calce, cuocendo calcari di buona qualità e spegnendo accuratamente la calce viva risultante che, successivamente, veniva mescolata con sabbia pulita. Essi conoscevano solo la calce aerea capace di indurire a contatto con l’aria, mentre era sconosciuta la calce idraulica capace di far presa anche sott’acqua. I Romani erano tuttavia capaci di ottenere malte idrauliche aggiungendo all’impasto la pozzolana, di origine vulcanica proveniente dalle vicinanze di Pozzuoli da cui prende il nome, capace di conferire alle malte la capacità idraulica ed inoltre migliorava le resistenze meccaniche dei manufatti.
Con il crollo dell’Impero Romano anche la produzione delle malte a base di calce crollo, per tutti i secoli che seguirono fù prodotta una cattiva calce. Per quanti sforzi si facessero i risultati non cambiarono.
Soltanto con l’avvento dell’Medioevo si riprese a produrre una buona calce.
Oggi, la calce, data i bassi costi energetici di produzione, la salubrità che offre agli edifici, la compatibilità con le costruzioni storiche nelle opere di restauro si propone come il legante da costruzione del terzo millennio.
Calce e relativi campi di utilizzo
Che differenza c’è tra calce aerea e calce idraulica ?
Calce è un termine generico che comprende i prodotti e le forme chimiche e fisiche, sotto le quali possono presentarsi gli ossidi e/o idrossidi di calcio e/o magnesio.
Bisogna far distinzione tra calce aerea e calce idraulica. Entrambi i leganti sono assolutamente diversi per origine, chimismo e processi di presa e indurimento.
Essenzialmente la calce aerea o calce idrata (Ca(OH)2) avvia il processo di indurimento per mezzo della carbonatazione, ossia, la reazione chimica tra l’anidride carbonica (CO2) e la calce idrata (Ca(OH)2) per dare come prodotto la formazione di calcare (CaCO3) ed acqua (H2O).
La calce idraulica, invece, si distingue dalla calce aerea perchè i suoi impasti possono indurire per mezzo della reazione di idratazione con l’acqua. L’idraulicità garantisce la possibilità di un graduale indurimento in tutte le condizioni, a differenza della calce aerea che necessita della CO2 per avviare il processo di presa.
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Bisogna far distinzione tra calce aerea e calce idraulica. Entrambi i leganti sono assolutamente diversi per origine, chimismo e processi di presa e indurimento.
Essenzialmente la calce aerea o calce idrata (Ca(OH)2) avvia il processo di indurimento per mezzo della carbonatazione, ossia, la reazione chimica tra l’anidride carbonica (CO2) e la calce idrata (Ca(OH)2) per dare come prodotto la formazione di calcare (CaCO3) ed acqua (H2O).
La calce idraulica, invece, si distingue dalla calce aerea perchè i suoi impasti possono indurire per mezzo della reazione di idratazione con l’acqua. L’idraulicità garantisce la possibilità di un graduale indurimento in tutte le condizioni, a differenza della calce aerea che necessita della CO2 per avviare il processo di presa.
Il ciclo di produzione della calce aerea
Il ciclo della calce aerea si compie in quattro fasi successive, quali:
1. La selezione del calcare
2. La cottura
3. Lo spegnimento
4. La carbonatazione
Nella prima fase si procede a selezionare i calcari più idonei alla fabbricazione della calce aerea; questi devono avere un’adeguata struttura microcristallina, alto contenuto di carbonati e contenere percentuali di impurità, in particolare di natura argillosa, non superiore al 5%.
Segue la cottura nei forni alla temperatura di 900-1000 °C. Qui avviene la decomposizione del carbonato di calcio in calce viva e anidride carbonica secondo la reazione:
La calce viva prodotta viene spenta tramite la reazione di idratazione con l’acqua.
Questa reazione è di natura esotermica, sviluppa calore durante la reazione e trasforma la calce viva in una polvere bianca chiamata calce spenta o chimicamente idrossido di calcio.
Una volta in opera in forma di malta, stucchi ecc.., avviene la carbonatazione già citata. Tale reazione avviene per mezzo dell’ anidride carbonica presente nell’ acqua
d’impasto e porta alla trasformazione della calce spenta in calcare, chiudendo così il ciclo della calce.
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1. La selezione del calcare
2. La cottura
3. Lo spegnimento
4. La carbonatazione
Nella prima fase si procede a selezionare i calcari più idonei alla fabbricazione della calce aerea; questi devono avere un’adeguata struttura microcristallina, alto contenuto di carbonati e contenere percentuali di impurità, in particolare di natura argillosa, non superiore al 5%.
Segue la cottura nei forni alla temperatura di 900-1000 °C. Qui avviene la decomposizione del carbonato di calcio in calce viva e anidride carbonica secondo la reazione:
La calce viva prodotta viene spenta tramite la reazione di idratazione con l’acqua.
Questa reazione è di natura esotermica, sviluppa calore durante la reazione e trasforma la calce viva in una polvere bianca chiamata calce spenta o chimicamente idrossido di calcio.
Una volta in opera in forma di malta, stucchi ecc.., avviene la carbonatazione già citata. Tale reazione avviene per mezzo dell’ anidride carbonica presente nell’ acqua
d’impasto e porta alla trasformazione della calce spenta in calcare, chiudendo così il ciclo della calce.
Ciclo di produzione calce
La produzione della calce idraulica naturale (NHL)
Le calci idrauliche naturali si ottengono cuocendo la roccia calcarea a 1000 °C in forni simili a quelli usati per la calce aerea. All’ uscita dal forno la calce viene spenta con un processo simile ma non uguale a quello della calce aerea, e poi macinato.
A fine processo la calce idraulica naturale è costituita da una miscela di calce idrata, silicato bicalcico, silicato monocalcico, alluminato bicalcico oltre alla silice e allumina non combinati.
L’ idraulicità è determinata dalla presenza di silicati e alluminati non combinati che reagiscono con la calce spenta dopo la fase di spegnimento.
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A fine processo la calce idraulica naturale è costituita da una miscela di calce idrata, silicato bicalcico, silicato monocalcico, alluminato bicalcico oltre alla silice e allumina non combinati.
L’ idraulicità è determinata dalla presenza di silicati e alluminati non combinati che reagiscono con la calce spenta dopo la fase di spegnimento.
Spegnimento calce viva e forni per la cottura della calce
Quali benefici conferiscono i prodotti della Linea Bio ?
La gamma di prodotti della Linea Bio garantiscono un elevata qualità perchè sono stati realizzati con materie prime di origine rigorosamente naturale a basso impatto ambientale e del tutto riciclabili.
Tali prodotti a base di calce idraulica naturale (NHL 3.5) e idrata conferiscono un immediato confort abitativo e migliorano il microclima che si viene a creare all’interno di un abitazione in modo da salvaguardare sia l’ambiente, che il benessere delle persone.
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Tali prodotti a base di calce idraulica naturale (NHL 3.5) e idrata conferiscono un immediato confort abitativo e migliorano il microclima che si viene a creare all’interno di un abitazione in modo da salvaguardare sia l’ambiente, che il benessere delle persone.
Principali benefici conferiti dai prodotti della Linea Bio
- Permettono ai muri di “respirare”
conferiscono all’ ambiente un immediato benessere abitativo in quanto permettono all’ umidità di fuoriuscire immediatamente dalle murature. - Favoriscono lo scambio igrometrico
hanno la funzione di equilibrare il tasso di umidità interno alla casa, assorbendo gli eccessi e cedono il vapore nei casi di eccessiva aria secca. - Evitano le condense
evitano la formazione della condensa proprio per effetto della loro capacità traspirante e igroscopica, in modo da favorire un’ interscambio rapido dei vapori prodotti all’interno delle case. - Possiedono un elevata permeabilità al vapore
i prodotti della Linea Bio possiedono un basso fattore di resistenza al vapore, che è indice dell’elevata capacità traspirante tipica di questi materiali, a differenza dei normali prodotti cementizi con alto fattore di resistenza al vapore nei quali è facile riscontrare fenomeni di muffe, condense ecc.. - Evitano la proliferazione dei microrganismi
per effetto della reazione di idratazione della calce si produce un ambiente ad elevato pH basico che impedisce a qualsiasi microrganismo di crescere e svilupparsi. - Limitano le patologie derivanti dalla “sindrome della casa malata”
l’utilizzo dei prodotti naturali della Linea Bio limita le patologie derivanti dalla “sindrome della casa malata”.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 20% della popolazione occidentale è colpita da seri disturbi come nausea, nervosismo,vertigini,e soprattutto infiammazioni delle vie respiratorie e che colpiscono in modo più accentuato i bambini e gli anziani; tali patologie sono anche dovuti alla pessima atmosfera domestica che si viene a creare